Diventare adolescenti

Università degli Studi di Milano
Cattedra di Educazione degli Adulti
Prof. Duccio Demetrio
Dott.ssa. M. Castiglioni

 Piano della ricerca

 

 Il Percorso di formazione-ricerca che viene attivato è di tipo longitudinale e comporta il coinvolgimento diretto e l'osservazione dei ragazzi a intervalli regolari durante i tre anni di frequenza della scuola media al fine di monitorare persistenze e cambiamenti nella storia di vita e nella vicenda cognitivo-apprenditiva di ogni singolo ragazzo.

La ricerca collocandosi all'interno dell'approccio autobiografico di cui va sottolineato il carattere di "pratica" e di attività concreta richiede l'implicazione dei singoli insegnanti come:

- soggetti che "narrano" la propria storia di vita e rivisitano i propri stili cognitivi e forme di pensiero adottati usualmente nella vita professionale e personale (autobiografici)
- osservatori partecipanti e ricercatori-biografi che si rivolgono ai ragazzi con tecniche e strumenti interattivi che stimolano il racconto di sè, il pensiero retrospettivo-introspettivo e la riflessione sulle abitudini di apprendimento e sui propri stili di pensiero, ecc.,
- collaboratori alla messa a fuoco di obiettivi e strumenti di rilevazione

Il campione

 

Il numero di studenti coinvolti sarà stabilito con gli insegnanti tenendo conto di alcune variabili:

- appartenenza socioculturale
- appartenenza di genere
- livello di capacità cognitivo-apprenditive

 

Articolazione e obiettivi

PRIMO ANNO
  • LA MEMORIA E L'INTROSPEZIONE
  • LE METAFORE DELLA MENTE

Lo spazio e il tempo della narrazione riguardano il lavoro sulla e con 1-A memoria e l'incremento delle capacità di autodescrizione e autorappresentazione.

Tramite la narrazione di sé ("Come si raccontano"), integrata dalla narrazione degli altri ("Come sono raccontati dai genitori e dagli insegnanti"), i ragazzi vengono aiutati:

- a dialogare con il proprio passato, a rivisitare il proprio presente attraverso il passato per scorgerne gli elementi di continuità-discontinuità, le svolte e i cambiamenti
- a scoprire che la propria storia di vita non può fare a meno degli altri e che pertanto la vita individuale È una "rete di relazioni sociali"

La narratività, l'imparare a parlare di sè e la "possibilità di ricordo" saranno stimolati da ulteriori strumenti:

- il tema di autopresentazione
- sollecitazioni evocative: "mi ricordo…", "l'elenco dei ricordi", "quello che vorresti assolutamente dimenticare", ecc.,.

In questa fase della ricerca attraverso l'utilizzo di metafore (le "metafore della mente") e la produzione grafica si cercherà di avvicinare i ragazzi alla propria storia cognitiva, individuando significatività autobiografiche cognitive.

- Saranno coinvolti nel percorso anche gli studenti (n.20) che hanno terminato il ciclo della scuola media inferiore, ai quali si rivolgerà un'intervista semi-strutturata con l'obiettivo di far emergere i vissuti emotivo-cognitivi. rispetto all'esperienza scolastica conclusa.

 

SECONDO ANNO
  • IL LAVORO DELLA MENTE

 

Verranno riproposti alcuni strumenti autobiografici già sperimentati nel primo anno con l'obiettivo di far emergere gli elementi di continuità e permanenza e gli aspetti di cambiamento all'interno delle singole storie di vita e di apprendimento.

In questa fase della ricerca si metterà al centro dell'ascolto autobiografico la storia cognitiva degli studenti. Gli insegnanti lavoreranno con gli allievi sul loro pensiero con lo scopo di:

- comprendere e far comprendere le propensioni della mente, gli orientamenti prevalenti, le radici di certi comportamento cognitivi fallimentari o trascurati, ecc.,
- riconoscere in sè forme di pensabilità diverse che possono essere potenziate
- disporre alla descrivibilità metacognitiva della propria vita mentale

La ricerca configurandosi come monitoraggio dei processi di crescita affronterà in questa fase del percorso i modi attraverso i quali "si diventa adolescenti" nella realtà di Suzzara.

A questo proposito si rivolgerà agli studenti coinvolti nel monitoraggi, o un'intervista predisposta ad hoc. Questi stessi studenti che stanno sperimentando su di sé la tecnica autobiografica, dopo una fase di training (auto)formativo', potranno raccogliere (come ricercatori-biografi) le storie di vita di ragazzi coetanei (sulla base della stessa traccia di colloquio).

TERZO ANNO
  • LA PROGETTUALITA'

 

L'obiettivo della ricerca sarà quello di stimolare nei ragazzi la progettualità di sé, di aiutarli a riconoscere sia nella vita al di fuori della scuola sia nel contesto scolastico "nuove possibilità e pensabilità" ai diversi livelli, dell'azione, delle relazioni, delle rappresentazioni, ecc.,.

L'ascolto autobiografico, attraverso strumenti che si appronteranno lungo il percorso, sarà orientato a "far lavorare" i ragazzi sulla progettualità formativa. Il contesto educativo sarà uno spazio in cui interrogarsi sulla possibilità di generare novità, di aprire possibilità di scelta, proiezioni sul futuro, scoperte, ecc.,.

- Nella parte finale della ricerca si opererà un confronto tra gli studenti che hanno preso parte al percorso attivato e un gruppo di controllo con lo scopo di verificare somiglianze e/o differenze rispetto a quanto è stato oggetto della nostra ricognizione autobiografica.

 

Gli strumenti della ricerca

 

Si farà riferimento a più strumenti propri del metodo autobiografico a seconda delle fasi del percorso, degli obiettivi fissati e che potranno essere messi a fuoco dagli insegnanti durante lo svolgimento della ricerca.

- Diario personale (quotidiano, notturno, a scadenze fisse, occasionale, ecc.)
- Diario delle vacanze (quotidiano, notturno, a scadenze fisse, occasionale, ecc.)
- Ricerca di documenti e testimonianze della propria storia personale (fotografie, lettere, oggetti, testi di canzoni o poesie, libri amati, ecc.')
- Ricerca di immagini. o testi che rappresentino aspetti della propria vita/identità (proiezione su materiali "estranei" di elementi personali e vissuti soggettivi)
- Rielaborazione personale di materiali proposti (lettura auto-riferita di testi., immagini., film, ecc. )
- Colloquio autobiografico
- Intervista aperta
- Intervista semistrutturata
- Strumenti ricognitivi-evocativi (con domande predisposte)
- Questionario conoscitivo
- Brainstorming
- Discussione su temi biografici (videoregistrazione del gruppo)
- Giochi interattivi a contenuto biografico
- Fotografia dei singoli ragazzi e del gruppo classe
- Fotografia del. gruppo-insegnanti
- Lettere a Micaela: i ragazzi potranno raccontare e raccontarsi attraverso lettere che invieranno, con scadenza libera o periodica, a Micaela, che rappresenterà per loro una figura dell'immaginario (le lettere potranno essere raccolte in una "cassettina" che si terrà in classe).