LA PSICOMOTRICITA’ ESPRESSIVA

In questo laboratorio partiremo da un modello di psicomotricità espressiva che mira a restituire al bambino, al suo movimento e all’uso del suo corpo, la sua naturale e determinante valenza emozionale; e ciò per compensare l’attuale tendenza funzionalistica e cognitivistica che propende a considerare l’uso del corpo e del movimento con un’ottica “produttiva” di apprendimenti o di risultati. Elemento chiave della psicomotricità di tipo espressivo sarà l’osservazione del bambino, per seguire e conoscere come egli si relaziona/organizza nello spazio, con gli oggetti e con gli altri, alla prevalente ricerca del piacere di essere, di sentirsi, di fare, di sperimentare. Riconoscendosi e riappropriandosi di un’immagine corporea di sé positiva il bambino porrà le basi per un’ulteriore crescita anche in termini funzionali e cognitivi.

SPAZI: SALONE

           

            Il salone sarà allestito in tre spazi: quello senso-motorio per 

            correre, saltare, rotolare, scivolare, tuffarsi, per giochi di equilibrio/

            disequilibrio, di lasciarsi – tenersi, di tirare – spingere, ecc.; quello

            simbolico per “giocarsi” la propria identità; quello delle rappresen-

            tazioni mentali, della “presa di distanza”.

MATERIALI

           

             Palestrina, asse/scivolo, materassini, materassoni, corde, bastoni,

             forme di gommapiuma, teli, coni, costruzioni piccole.

             Altri materiali saranno introdotti successivamente.

ORGANIZZAZIONE DEGLI INCONTRI

  

             N° 3 incontri con 1° e 2° gruppo

             N° 3 incontri con 3° e 5° gruppo

             N° 4 incontri con 4° gruppo

             N° 1 incontro con 1° gruppo

             N° 1 incontro con 2° gruppo

             N° 1 incontro con 3° gruppo

             N° 1 incontro con 5° gruppo