COMMISSIONE "RIORDINO DEI CICLI - elementare"
PROPOSTA DI UN POSSIBILE MODELLO ORGANIZZATIVO
DA ATTUARE PER LE CLASSI PRIME E SECONDE
DELLA SCUOLA PRIMARIA A.S. 2001-2002
Indice:
Premessa
Perché modificare l'organizzazione scolastica ? Finora nella scuola elementare sono stati presenti solo due modelli, quello che prevede 3 insegnanti su 2 classi (legge 148) e il tempo pieno. Il primo modello ha lo svantaggio di una divisione abbastanza rigida delle discipline che ha portato a parlare di rischio di "secondarizzazione" della scuola elementare. Il secondo modello, più flessibile nella distribuzione delle discipline, prevedendo 2 soli docenti, ha il limite di portare l'apprendimento curricolare anche al pomeriggio, quando i bambini possono essere più stanchi e meno disponibili. Entrambi i modelli hanno inoltre lo stesso limite di fondo: forniscono un'unica offerta, ad alunni che sono diversi tra loro. Le 27/30 ore sono tutte ore curricolari, uguali per tutti e la gestione di percorsi differenziati risulta non essere la norma, ma l'eccezione. Tutto questo era giustificato fino ad alcuni anni fa, da una normativa rigida che prevedeva una scuola uguale su tutto il territorio nazionale. Oggi però la normativa è cambiata. Oggi è la scuola stessa che può scegliere il tipo di organizzazione che risponde meglio alla diversità degli alunni e alle richieste che possono venire dalla famiglia e dalla società (1). Spetta alla scuola approfittare di questa possibilità ! (INIZIO PAGINA)
SCOPI DEL MODELLO ORGANIZZATIVO
Orario del mattino: 4 h 20' x 6 gg. = 26 h
Tempo mensa-dopomensa: 1 h 30'; mensa prevista con la presenza di docenti, per tutti gli alunni che ne facciano richiesta
Distribuzione ore pomeridiane: 4 pomeriggi (2 h) per gruppi di alunni che ne facciano richiesta e/o su indicazione del team (ogni alunno farebbe minimo 1/2 pomeriggi); la scelta dei pomeriggi è operata dalla famiglia, in intesa con la scuola e può anche essere diversa nei vari periodi dell'anno. In sostanza, è possibile che un alunno sia presente un solo pomeriggio in un certo periodo, due o anche tre pomeriggi in altri momenti. E' altrettanto possibile, per andare incontro ad eventuali richieste di tipo ex tempo pieno, avere alunni presenti tutti e quattro i pomeriggi.
Tempo curricolare: da un minimo di 28/30 ore a un massimo di 34 ore, comprensivo della quota nazionale (26 ore, quelle del mattino) e della quota riservata alle istituzioni scolastiche (8 ore pomeridiane massime, pari al 24%) (2).
Tempo scuola: mattino 26 h + 8 h pomeriggio (2 h per 4 pom.) + 6 h mensa (1 h 30' per 4 pomeriggi) à 40 h ogni classe, per 2 classi à 80 h
Possibile
orario di funzionamento:
Collodi --> mattino: 8.00-12.20; mensa: 12.20-13.50; pomeriggio: 13.50-15.50
Motteggiana --> mattino: 8.10-12.30; mensa: 12.30-14.00; pomeriggio: 14.00-16.00
Numero insegnanti necessari: 2 docenti ogni classe (22 x 2 = 44 h), 4 su due classi (22 x 4 = 88 h)
Orario
indicativo per gli insegnanti: 3 mattine di 4-4-6 ore e 2 pomeriggi di 4
ore, per un totale di 22 ore settimanali
|
LUNEDI'
|
MARTEDI'
|
MERCOLEDI'
|
GIOVEDI'
|
VENERDI'
|
SABATO
|
|
| 8.00-10.10 |
A
|
B
|
A
|
B
|
A
|
B
|
| 10.10-12-20 |
A
|
B-A
|
A
|
B
|
A-B
|
B
|
| MENSA |
B
|
A
|
A
|
B
|
||
| 14.00-16.00 |
B
|
A
|
A
|
B
|
Compresenza: 8 ore sulle due classi, 4 ore per classe
Numero di insegnanti che ruotano su un bambino: 2, per le attività del mattino, 2/4, per le attività del pomeriggio, oltre alla presenza di eventuali esperti esterni in alcuni periodi dell'anno. (INIZIO PAGINA)
AMBITI
E DISTRIBUZIONE DELLE DISCIPLINE (quota nazionale):
La proposta, puramente indicativa (3),
è impostata su 2 ambiti e prevede, almeno per le prossime prime e seconde,
l'introduzione della lingua straniera, se pur in misura oraria ridotta. Inoltre,
riferendo la proposta a classi prime e seconde, si è scelto di privilegiare
fortemente l'apprendimento delle prime basi di lingua italiana e di matematica,
non per introdurre più contenuti ma per dare tempi distesi a queste discipline,
al fine di permettere a tutti gli alunni di arrivare a possedere, al termine
del percorso, i requisiti minimi necessari. Inoltre, su alcune discipline apparentemente
penalizzate, operano anche i laboratori pomeridiani. Infine, si propone di spostare
Religione al pomeriggio, come attività di gruppo, in modo da superare
il problema degli alunni, sempre più numerosi, che non sono cattolici.
DISTRIBUZIONE
ORARIA PER DISCIPLINA (ore del mattino, corrispondenti alla quota nazionale
del curricolo):
| Lingua italiana e immagine |
10
ore
|
| Lingua straniera (Inglese) |
1
ora
|
| Storia e studi sociali |
2
ore
|
| Geografia (4) |
1
ora
|
| Scienze |
1
ora
|
| Matematica |
8
ore
|
| Musica |
1
ora
|
| Motoria |
2
ore
|
|
TOTALE
|
26
ORE
|
Religione: 2 ore, al pomeriggio.
DISTRIBUZIONE
PER AMBITO:
|
Discipline
|
ore
|
TOTALE
|
|
| Ambito A | Lingua italiana e immagine |
10
|
14
|
| Inglese (su entrambe le classi parallele) |
2
|
||
| Storia e studi sociali |
2
|
||
| Ambito B | Matematica |
8
|
12
|
| Scienze |
1
|
||
| Motoria |
2
|
||
| Musica |
1
|
||
|
TOTALE
|
26
|
||
ATTIVITA'
POMERIDIANE (quota d'istituto)
Le attività pomeridiane saranno da definire in modo più preciso in relazione alle richieste e alle necessità degli alunni. Per adesso si sono individuate le seguenti possibili proposte:
|
ATTIVITA'
|
ALUNNI
INTERESSATI
|
DURATA
|
| Religione --> un pomeriggio, per gli alunni che fanno richiesta dell'insegnamento cattolico | alunni delle classi prime e seconde | tutto l'anno |
| Laboratorio informatico: utilizzo di programmi didattici, a supporto delle attività curricolari del mattino (5) | alunni delle classi prime in particolare | tutto l'anno |
| Laboratorio informatico: realizzazione di giornalini, bigliettini, storie, ecc. |
|
4 mesi |
| Laboratorio manipolativo | alunni delle classi prime e seconde | 4 mesi |
| Laboratorio di immagine | alunni delle classi prime e seconde | 4 mesi |
| Laboratorio musicale, coordinato da un esperto esterno (Scuola di Musica) | alunni delle classi prime e seconde | 4 mesi |
| Laboratorio teatrale, coordinato da un esperto esterno | alunni delle classi prime e seconde | 4 mesi |
| Attività di ed. motoria, con corso di nuoto (6), coordinato da un esperto esterno (Centro Olimpia) | alunni delle classi prime e seconde | tutto l'anno (7) |
Una possibile proposta di schema di distribuzione delle attività pomeridiane, riferito alle classi prime:
1° QUADRIMESTRE
|
|
1°
POMERIGGIO
|
2°
POMERIGGIO
|
3°
POMERIGGIO
|
4°
POMERIGGIO
|
||||
|
|
sez.
A
|
sez.
B
|
sez.
A
|
sez.
B
|
sez.
A
|
sez.
B
|
sez.
A
|
sez.
B
|
|
attività
|
RELIGIONE
|
LABORATORIO
MANIPOLATIVO
|
LABORATORIO
MANIPOLATIVO
|
RELIGIONE
|
LABORATORIO
TEATRALE
|
ATTIVITA
MOTORIA'
|
ATTIVITA
MOTORIA'
|
LABORATORIO
TEATRALE
|
|
alunni
interessati
|
Tutti
gli alunni che ne hanno fatto richiesta
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
Tutti
gli alunni che ne hanno fatto richiesta
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (da 10 a 20)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (da 10 a 20)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
|
ambiente
di lavoro
|
AULA
|
LAB.IMMAGINE
|
LAB.IMMAGINE
|
AULA
|
AULA
MAGNA
|
PALESTRA
|
PALESTRA
|
AULA
MAGNA
|
2° QUADRIMESTRE
|
|
1°
POMERIGGIO
|
2°
POMERIGGIO
|
3°
POMERIGGIO
|
4°
POMERIGGIO
|
||||
|
|
sez.
A
|
sez.
B
|
sez.
A
|
sez.
B
|
sez.
A
|
sez.
B
|
sez.
A
|
sez.
B
|
|
attività
|
RELIGIONE
|
LABORATORIO
IMMAGINE
|
LABORATORIO
IMMAGINE
|
RELIGIONE
|
LABORATORIO
MUSICALE
|
ATTIVITA
MOTORIA'
|
ATTIVITA
MOTORIA'
|
LABORATORIO
MUSICALE
|
|
alunni
interessati
|
Tutti
gli alunni che ne hanno fatto richiesta
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
Tutti
gli alunni che ne hanno fatto richiesta
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (da 10 a 20)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (da 10 a 20)
|
GRUPPO
DI ALUNNI (circa 10)
|
|
ambiente
di lavoro
|
AULA
|
LAB.IMMAGINE
|
LAB.IMMAGINE
|
AULA
|
AULA
MAGNA
|
PALESTRA
|
PALESTRA
|
AULA
MAGNA
|
Per la COMMISSIONE "RIORDINO DEI CICLI - elementare"
Il Coordinatore
Spezia Sergio
(1) Dalla legge sull'Autonomia: "4.2 Nell'esercizio dell'autonomia didattica le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento degli alunni." (RITORNA)
(2) I tempi della scuola di base dal PROGRAMMA QUINQUENNALE DI ATTUAZIONE PROPOSTO DAL GOVERNO: "Il curricolo è il nucleo centrale della scuola ed è intorno a esso che ruota il principio di autonomia: non a caso, esso è chiamato dall'art. 8 del regolamento a integrare la dimensione nazionale con quella territoriale. Si è già ipotizzato un monte ore annuale della scuola di base di 1.000 ore, equivalente a un orario settimanale di 30 ore. In relazione a specifiche esigenze delle famiglie e del contesto sociale è prevedibile un ampliamento fino ad un massimo di 10 ore settimanali per attività di arricchimento e sviluppo. A tale fine occorrerà avviare opportune intese con gli Enti Locali per la garanzia dei servizi di supporto, mense e trasporti nonché di idonee strutture edilizie. Per il settennio pare coerente profilare l'ipotesi di una quota nazionale pari al 75% e di una quota riservata alle istituzioni scolastiche pari al 25%, compresi i percorsi individualizzati per i processi di personalizzazione formativa." (RITORNA)
(3) Spetta comunque al team di definire,anche tenendo conto delle competenze esistenti e della realtà scolastica su cui si opera, la distribuzione delle ore e delle discipline, nei limiti di quanto previsto al Piano dell'Offerta Formativa.(RITORNA)
(4) La riduzione delle ore è comunque compensata dal fatto che le attività previste per questa disciplina sono fortemente intersecate con quelle previste in matematica e in motoria.(RITORNA)
(5) L'utilizzo del laboratorio informatico come aiuto all'apprendimento curricolare, in particolare per le classi prime, è da prevedere al mattino.(RITORNA)
(6) Il corso di nuoto è previsto con pagamento a carico delle famiglie e con la disponibilità da parte di alcuni genitori di aiutare i docenti al momento dell'uscita dei bambini dall'acqua. (RITORNA)
(7) La possibilità di sviluppare l'attività motoria con esperto esterno per tutto l'anno dipende dalla disponibilità finanziarie della scuola. (RITORNA)