Una strana signora

Nel negozio di profumeria c'erano poche persone e avevano tutte un'espressione felice, anch'io ero contenta e mi guardavo attorno in cerca di qualcosa che mi facesse sentire più bella.
Fu così che la vidi: era una donna che si distingueva da tutti.
Aveva un abito lungo e nero, un'acconciatura molto particolare e un cappello strano. Non parlava con nessuno ma cercava di farsi notare dagli altri. L'espressione del suo volto sembrava che volesse dire: "guarda come sono bella !"
Io non la conoscevo, ma mi ricordava qualcuno. Io la guardavo con interesse e lei , sollevando gli occhi, ad un tratto mi vide e con passo molto elegante e l ' espressione sicura si avvicinò a me:
-Buongiorno- mi disse.
-Salve, signora- risposi.
Mi guardò per qualche secondo con aria interrogativa e poi mi chiese:
-Ci siamo già incontrate? Ho l'impressione di averti vista da qualche parte-.
-Non so, forse…- risposi un po' perplessa.
-Come ti chiami?- mi interruppe lei.
-Francesca. E…-.
-Oh, so chi sei. Piacere di conoscerti, Francesca. Mia nipote mi ha parlato di te, io sono la zia di Sara, la tua amica che fa la festa di compleanno fra due giorni. Sono la zia Virginia, quella che ha la…-.
All'improvviso capii.
-Si, ora ricordo, mi ha parlato molto di lei.-
-Non ne dubito.- mi rispose sicura di sé.
-Ma…tu puoi aiutarmi: domenica prossima dovrò andare ad una festa e dovrò prendermi vestiti nuovi, rossetto nuovo, smalto nuovo e altre cose nuove. Comunque posso sostenere qualsiasi spesa, con tutti quei soldi che ho! Dimmi, mi sta bene questo colore sugli occhi?-
Prese un ombretto di colore azzurro e me lo fece vedere, poi passò al rossetto, allo smalto e via dicendo: una vera lagna!
Continuava a chiedermi: -Questo mi sta bene?- oppure: -mi dona questo colore?-
Io non facevo altro che rispondere: -Ma certo- oppure: -questo colore le sta benissimo!-.
Poi mi prese per un braccio e mi trascinò fuori dal negozio e mi disse:
-Mi scusi, signora, ora devo proprio andare-
-Un attimo solo, mi rende troppo grassa questo vestito? Forse questo vestito mi sta meglio, oppure questo…-
Continuò lei senza neppure ascoltarmi.
-Arrivederci, signora, a presto-. Tagliai corto io.
Così me ne andai, non la sopportavo più.
Francesca Z.