Il Palazzo dei Papi

Tanto tempo fa ero la cuoca del re, perché ero l'unica del paese a cucinare bene, non ero solo la sua cuoca ma anche la sua serva.
Il re, un giorno, mi ordinò per la prima volta di spolverare la sua stanza.
Entrai dentro alla stanza e vidi tantissimi quadri, solo uno però attirò la mia attenzione,
si chiamava "Il Palazzo dei Papi", io ero appassionata di quadri e rimasi a fissarlo per mezz'ora. Da quel giorno andavo nella stanza del re ad ammirare i colori del quadro, un giorno per mia sfortuna dimenticai, per la fretta, di chiudere la porta
e una guardia che passò lì per caso la chiuse a chiave.
Presa dal panico tentai in tutti i modi di uscire di lì , perché, se ilre mi avesse trovata, mi avrebbe decapitata.
In quel momento guardai il quadro e desiderai di essere nella torre del palazzo, fu così che, all'improvviso,mi sentii risucchiare dal quadro e mi trovai vicino alla torre.
Il tempo passava veloce, passarono i giorni ,i mesi, gli anni, ancora oggi sono qui.
Per anni ho rischiato di farmi scoprire dentro al quadro anche ora sto in guardia: quando vado a fare una passeggiata sul ponte o quando vado a visitare la torre di Notre-Dame-de-Dams.Mi trovo a mio agio con tutti questi colori, però c'è un difetto, non riesco a distinguere il giorno dalla notte, qui è sempre sera!


Tirelli Annalisa