La
nemica
Stavo passeggiando
per le vie della città e poichè avevo molta fame entrai in un
bar , in mezzo a tanta gente notai una signora seduta da sola che sorseggiava
il suo caffè nervosamente. Non essendoci altri posti mi sedetti di fronte
a lei.
La cameriera accorse da me per chiedermi cosa volessi. Ordinai una Coca-Cola,
ma inavvertitamente la feci cadere sul vestito della signora chesi mise ad urlare:
"Voi ragazzi non sapete far altro che essere maleducati!"
Io non sapevo che dire ma mi venne spontaneo ribattere:
"Non è vero è stata una disgrazia!"
"Bugiarda?! Voi ragazzi siete solo menefreghisti non v'importa di niente,
vivete solo per voi stessi!" mi rispose inviperita.
"Forse sarà anche vero, ma noi siamo il futuro del mondo e pian
piano cresceremo e diventeremo più responsabili." aggiunsi piuttosto
spazientita.
"Volete solo divertirvi!" insisteva lei con cattiveria.
"Sì, ma con i nostri divertimenti siamo creativi e nelle cose che
facciamo ci mettiamo l'anima, siamo molto tenaci." Le risposi con coraggio.
Non sopportando le mie obiezioni cercò in tutti i modi di mettermi a
tacere.
"Non avete voglia di far niente!" disse con astio
"Sappiamo impegnarci nelle cose che c'interessano." soggiunsi con
decisione.
"Avete pochi valori positivi!" continuò lei con arroganza.
"Non è vero, sappiamo scoprire in noi stessi delle risorse inaspettate,
come la solidarietà, lo spirito di sacrificio, la tolleranza
.."
ormai ero decisa a non mollare.
"Pensate solo a voi stessi e non sapete assumervi responsabilità!"
mi rinfacciò con aria di superiorità.
"Ci sono ragazzi alla mia età che aiutano i loro amici in difficoltà
e condividono con loro tutti i problemi." Le risposi tranquilla.
"Non avete una vostra personalità! Siete tutti uguali!" era
esasperata.
"Forse è vero, ma chi più, chi meno sappiamo mantenere la
nostra personalità nel gruppo." Le risposi con convinzione.
"Ho capito, anche tu sei come tutti gli altri!!" concluse con rabbia,
poi si alzò e se ne andò.
Anch'io me ne andai felice di essere riuscita a ribattere a tutte le sue sciocche
argomentazioni.
VALENTINA P.